Per Mirtillo nero dell’Appennino modenese s’intende solo ed esclusivamente il Vaccinium myrtillus L. che cresce spontaneo nei territori di otto comuni della provincia di Modena, di uno di Reggio Emilia, di uno di Bologna, di tre di Pistoia e di sei di Lucca.
Caratteristiche
Il Mirtillo nero presenta frutti a bacche sferiche di diametro di circa 7 mm, che pesano circa 40-50 gr, che presentano un colore nero-bluastro pruinoso; all’interno presenta una polpa rosso-scura, mentre il sapore è agrodolce, leggermente astringente e molto gradevole.
Usi consigliati
Il Mirtillo nero può essere utilizzato in cucina (lo si può mangiare fresco o impiegare per la preparazione di marmellate, sciroppi, liquori e succhi) ma anche come cosmetico (vista la presenza, nelle bacche, di acidi organici, tannini e pectine), antitumorale (vista la presenza, nelle bacche, di polifenoli ad azione antiossidante) ed in oftalmologia (vista la presenza, nelle bacche, di antociani).
Curiosità
La presenza di antociani all’interno delle bacche, responsabili di acuire la vista di sera, rendeva capaci i piloti della RAF che si cibavano di grandi quantità di marmellata di mirtillo nero, di una migliore visione nelle missioni in notturna durante la seconda guerra mondiale.
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