mercoledì 27 febbraio 2013

Dalla mia cantina: Albiola Lazio Rosato Igt 2009 (Casale del Giglio)

Grazie al gentile omaggio della prestigiosa cantina laziale Casale del Giglio, ho degustato quest'ottimo vino rosato ottenuto con un blend di Sirah (85%) e Sangiovese (15%) sottoposto a salasso (una parte del mosto, dopo la macerazione a freddo sulle bucce a 8-10°C, viene prelevato e fatto fermentare a parte) e poi fatto fermentare in serbatoi di acciaio inox ad una temperatura di 18°C per una decina di giorni.
Si ottiene così un vino di 12,5% di gradazione alcolica che si presenta di un bel colore rosato intenso e deciso con riflessi violacei che al naso esprime sentori principalmente di frutti di bosco (mirtillo, fragolina e lampone in primis).
In bocca risulta secco, abbastanza caldo, rotondo, fresco, equilibrato, armonico e persistente.
Va servito a 10-12°C in abbinamento con primi piatti elaborati a base di pesce (zuppa di crostacei o di pesce), tagliere di salumi, primi piatti semplici a base di carne rossa (ragù) o secondi piatti a base di carne bianca (pollame e tacchino arrosto).

Per informazioni:
Casale del Giglio - Azienda Agricola S.r.l.
Strada Cisterna-Nettuno km. 13
Le Ferriere (LT)
Tel: +39.06.92902530
Fax: +39.06.92900212
E-mail: casale@casaledelgiglio.it - info@casaledelgiglio.it
Sito internet: www.casaledelgiglio.it


lunedì 25 febbraio 2013

Dalla mia dispensa: Il Pepe Nero (Caseificio Busti)

La scorsa settimana ho avuto il piacere e l'onore di ricevere in gentile omaggio una campionatura di formaggi prodotti dal Caseificio Busti (nello specifico: il Pistacchio, il Frescoverde, il Pepe Nero, lo Zafferano, il Marzolino Pascoli del Chianti, il Pecorino Roncione, il Pecorino di Remo ed il Pecorino Metello).
La famiglia Busti (con sede ad Acciaiolo, nel comune di Fauglia in provincia di Pisa) è dedita alla pastorizia dal lontano 1955: la materia prima è latte ovino, talvolta mischiato con quello vaccino, che viene selezionato e lavorato seguendo le stesse procedure di una volta.
Per la salatura a secco utilizzano esclusivamente sale proveniente dalle saline di Volterra, le forme di alcuni formaggi particolari vengono date rigorosamente a mano, mentre il trattamento in crosta viene eseguito con olio extra-vergine di oliva, concentrato di pomodoro o fondami di olio d'oliva.
Questi formaggi vengono stagionati su assi di legno di abete in ambienti sia climatizzati che naturali.
Il primo pecorino che sono andato ad assaggiare è stato il Pepe Nero: prodotto con latte ovino, a cui vengono aggiunti e mescolati chicchi di pepe nero, questo formaggio subisce una stagionatura di 15-30 giorni dopodichè  va conservato in un luogo fresco.
E' disponibile tutto l'anno ma, in prossimità delle festività, è raccomandabile la prenotazione.
Ho provato questo pecorino in un piatto tanto semplice quanto gustoso, gli spaghetti cacio e pepe (solo che il cacio ed il pepe questa volta ce l'avevo in un unico prodotto); a questa "prova" l'ho trovato veramente superbo.
Pertanto, dopo aver cotto gli spaghetti ed averli scolati in una padella capiente ancora ben al dente, ho grattugiato abbondante pecorino a scaglie grosse e continuato a cuocere per altri 2 minuti in modo tale da far sciogliere completamente il formaggio: una vera delizia.
Come tocco finale, ho abbinato a questo piatto un Frascati Doc Regillo et Oro della Tenuta di Pietra Porzia annata 2009 della mia cantina privata.

Per informazioni:
Caseificio Busti
Via Marconi
56043 Acciaiolo di Fauglia (PI)
Tel: +39 050 650565
Fax: +39 050 659057
E-mail: info@caseificiobusti.it
Sito internet: www.caseificiobusti.it
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martedì 29 gennaio 2013

Stasera cucino io: Fusilli broccoli e salsicce

Ingredienti per 3 persone:
300 gr. fusilli
300 gr. broccoli
3 salsicce
1 spicchio d'aglio
peperoncino q.b.
sale q.b.
olio extra-vergine di oliva Fiordolio del Frantoio Torresi q.b.(www.frantoiotorresi.it)
parmigiano grattugiato q.b.

Preparazione:
Lessate i broccoli (dopo averli lavati accuratamente) in abbondante acqua calda salata, quindi fate soffriggere le salsicce sminuzzate in una padella con dell'olio ed uno spicchio d'aglio schiacciato.
Una volta abbrustolite le salsicce, ripassate i broccoli nella stessa padella; quindi, una volta che i fusilli sono quasi al dente, scolateli e versateli nella padella con i broccoli e le salsicce e continuate a cuocere per altri 3 minuti.
A questo punto impiattate, spolverate con del parmigiano grattugiato e servite ben caldo.

Abbinamento:
Con questi fusilli ho tirato fuori dalla mia cantina il Montepulciano d'Abruzzo Doc Cerasuolo Morgana 2009 dell'Azienda Agricola Matteucci (www.vinimatteucci.com)

Nel bicchiere: Aglianico del Vulture Doc Basilisco 2009 (Basilisco)

Oggi faccio un salto in Basilicata (e più precisamente in provincia di Potenza)  per un Aglianico del Vulture  Doc ottenuto con uve Aglianico in purezza allevate a Guyot su terreni vulcanico-tufaceo-argillosi posti a 400-500 m.s.l.m. ed esposti a Sud/Sud-Est.
Una volta raccolte, le uve vengono fatte fermentare e macerare in serbatoi di acciaio per un periodo che varia dalle due settimane al mese, e poi fatte maturare per circa un anno, un anno e mezzo in barriques di rovere francese di 1° e 2° passaggio. Terminata la maturazione, segue un affinamento in bottiglia per circa un anno:
si ottiene così un vino con una gradazione alcolica di 14% che si presenta di un bel rosso rubino limpido con riflessi violacei.
Al naso esprime sentori di piccola frutta rossa (mora, mirtillo, visciola e ciliegia) e prugna, mentre in bocca risulta secco, caldo, rotondo, fresco, giustamente tannico, corposo, equilibrato, persistente, fine ed elegante.
Va servito a 18°-20°C in abbinamento con formaggi stagionati, primi piatti con sughi a base di carne e secondi piatti impegnati.

Per informazioni:
Agricola Basilisco
Via delle Cantine, 22
Barile (PZ)
tel: 0972/771033
e-mail: basilisco@interfree.it
sito internet: www.basiliscovini.it

mercoledì 23 gennaio 2013

Nel bicchiere: Montepulciano d'Abruzzo Doc I Vasari 2009 (Fratelli Barba)

Oggi passo in Abruzzo per parlare del Montepulciano d'Abruzzo I Vasari dei Fratelli Barba, un vino Doc ottenuto con uve Montepulciano in purezza allevate in filari su terreni limo-sabbiosi posti ad un'altitudine compresa tra i 50 ed i 250 m.s.l.m.
Le uve vengono vendemmiate manualmente, poste in cassette e poi fatte fermentare a temperatura costante; l'affinamento avviene in barriques nuove di Allier e dura circa 16 mesi.
Si ottiene un vino di 14% di gradazione alcolica che si presenta di un bel colore rosso rubino intenso e brillante con riflessi violacei; al naso esprime note di mora, lampone, marasca, amarena, prugna, caffè tostato e liquirizia.
In bocca risulta secco, caldo, rotondo, fresco, tannico, corposo, equilibrato, intenso, persistente, armonico e fine.
Va servito a 18°C in abbinamento con carni rosse e cacciagione, nonchè salumi e formaggi stagionati.

Per informazioni:
Società Agricola Fratelli Barba S.r.l.
Strada Rotabile per Casoli SP. 27
Scerne di Pineto (TE)
tel: 085/9461020
sito internet: www.fratellibarba.it

Stasera cucino io: Polpette di zucchine al forno

Ingredienti per 3 persone:

400 gr. di zucchine romanesche
100 gr. di pangrattato
parmigiano grattugiato q.b.
1 uovo
pepe q.b.
sale q.b.
prezzemolo q.b.

Preparazione:

Lavate le zucchine ed eliminate le punte; dopodichè dividetele in 4 parti per lungo e mettetele in una pentola piena d'acqua e, dopo averle salate, portatele ad ebollizione.
Una volta raggiunta l'ebollizione, abbassate la fiamma e continuatele a cuocere per altri dieci minuti, quindi scolatele, lasciatele freddare e poi sminuzzatele col mixer.
A questo punto unite il pangrattato, l'uovo, il parmigiano, il sale, il pepe ed il prezzemolo (anch'essi tritati finemente) fino a formare delle polpette che andrete a ripassare nel pangrattato e a disporre nel forno in una teglia munita di carta forno per una ventina di minuti a 220°C.

Abbinamento:

Con queste polpette dalla mia cantina privata ci abbino un Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Spumante Brut di Vallerosa Bonci (www.vallerosa-bonci.com).


lunedì 21 gennaio 2013

Nel bicchiere: Etna Bianco Doc 2011 (Cottanera)

Oggi è il turno della Sicilia con la cantina Cottanera che produce una Doc interessantissima partendo da uve Carricante (90%) e Catarratto (10%) allevate a cordone speronato su terreni di natura lavico-alluvionale posti a 700 m.s.l.m.
Le uve dell'Etna Bianco, raccolte nell'ultima settimana di ottobre, vengono fatte macerare a freddo in pressa per un giorno intero, poi fatte fermentare a 17°C per poi essere affinate per 6 mesi in acciaio sui lieviti.
Si ottiene così un vino di 13° dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli e dai sentori di pesca bianca, pera, mela, rosmarino e mentuccia; in bocca risulta secco, caldo, morbido, fresco, sapido, equilibrato, abbastanza persistente, fine ed armonico.
Va servito a 10-12°C in abbinamento con antipasti e primi piatti a base di pesce (le linguine all'astice sono l'ideale!).

Per informazioni:
Cottanera
Strada Provinciale , 89
Contrada Iannazzo - Castiglione di Sicilia (CT)
tel: 0942/963601
e-mail: staff@cottanera.it
sito internet: www.cottanera.it